Il cinema amatoriale compie 100 anni

Un progetto per entrare nella collezione permanente di M9

ININFIAMMABILE è la campagna di raccolta di pellicole in formato 9.5mm “Pathé Baby” che lo spin-off Iuav RI-PRESE, Fondazione di Venezia, Fondazione M9 e Fondazione Iuav presentano per celebrare il centenario del cinema amatoriale.

La call è rivolta a qualsiasi persona o famiglia che, sul territorio regionale veneto, abbia nella propria disponibilità le storiche pellicole in formato 9.5mm “Pathé Baby”, largamente diffuse tra i cineamatori negli anni Venti e Trenta del Novecento. Il progetto si rivolge anche agli enti pubblici e privati presenti nel Veneto che custodiscono film Pathé Baby, per approfondire la mappatura relativamente a fondi già conservati e trovare nuove forme di valorizzazione.

Le pellicole ritrovate potranno così essere digitalizzate ad alta risoluzione e diventare parte dell’Archivio Audiovisivo della Memoria Territoriale di RI-PRESE e della collezione permanente di M9 – Museo del ’900, in vista di usi espositivi, didattici e di condivisione con l’intera cittadinanza.

Partecipa alla call
La storia delle pellicole "Pathé Baby"

Tutto ha inizio nel 1922, esattamente un secolo fa, quando i fratelli Pathé mettono in commercio in Francia, ad appena 27 anni dalla prima proiezione cinematografica Lumière, il formato cinematografico 9.5mm, pensato in maniera specifica per un uso domestico e familiare.

Il Pathé Baby è ininfiammabile: non prende fuoco come le pericolose pellicole in nitrato usate nei cinema.  Il successo è grande, non solo in Francia, ma anche in Italia, grazie soprattutto alla semplicità d’uso degli innovativi set costituiti da cinepresa e proiettore a manovella, e alla qualità molto alta delle immagini. Su queste pellicole con la caratteristica “perforazione centrale”, vengono impresse scene familiari, eventi di comunità, viaggi, città, attività artigiane e manifatturiere; questi sono i soggetti privilegiati tra i primi appassionati del cinema amatoriale in formato Pathé Baby.

Il formato 9.5 mm fu utilizzato principalmente negli anni Venti e Trenta, per lasciare nei decenni successivi spazio ad altri supporti per il cinema amatoriale, come l’8mm e il super8.

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