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07 Marzo

Donne, corpi, genere | D’ora in poi decido io

Nel calendario civile italiano il mese di marzo è dedicato ad affrontare i temi della cittadinanza di genere, dello spazio delle donne nella società, delle relazioni di potere tra i sessi, degli immaginari di femminilità, dei corpi come dispositivi politici di rappresentazione e militanza.

Anche quest’anno M9 – Museo del ’900 si impegna nella narrazione della storia delle relazioni di genere e della trasformazione della società avviata nel corso del Novecento con tre appuntamenti che indagano in dettaglio questioni politiche di primo piano, tanto nel secolo scorso, quanto oggi.

La rassegna Donne, corpi, genere si concentra su tre grandi questioni che riguardano la salute della donna, la politica, le istituzioni, il linguaggio, le identità di genere, gli stereotipi e le trasformazioni delle rappresentazioni pubbliche in tema di rapporti tra i sessi. Lo spunto alla riflessione nasce da alcuni volumi di recente pubblicazione che saranno presentati nell’Auditorium “Cesare De Michelis”.

Si parte con l’appuntamento del 7 marzo 2024 alle ore 17.30 con Alessandra Gissi e Paola Stelliferi, autrici di L’aborto. Una storia (Carocci, 2023), che dialogheranno con Nadia Maria Filippini, Marina Garbellotti, Sabrina Marchetti e Cecilia Nubola su una delle questioni più rilevanti e mobilitanti delle battaglie femministe tra anni sessanta e ottanta del Novecento: la libera scelta abortista per l’emancipazione e la salvaguardia del corpo delle donne.

Come ben noto, è tuttora argomento al centro del dibattito pubblico internazionale: dai paesi occidentali, come gli Stati Uniti dove è in corso un processo di ridefinizione legislativa dei termini che regola “l’interruzione volontaria di gravidanza”, fino ai paesi orientali dove ancora non esistono leggi in materia di regolazione dell’aborto. A testimonianza che intorno al corpo delle donne si giochino ancora partite politiche di enorme impatto per tutta la società e che alcuni diritti acquisiti ormai quasi mezzo secolo fa siano sempre oggetto di ridefinizione politica di poteri e rappresentazioni culturali.

Nella ricostruzione delle due storiche Gissi e Stelliferi, il tema dell’aborto è collocato in una prospettiva più larga, che indaga gli aspetti connessi tanto alle pratiche mediche, alla salute delle donne e all’illegalità diffusa, quanto alle questioni politiche e culturali, fin dalla fine del Settecento, mettendo il caso italiano in comparazione con i modelli internazionali più rilevanti.

L’incontro si concentrerà dunque su molti aspetti, ben oltre quelli legati alle questioni legislative connesse alla legge 194, al fine di far emergere la complessità di una questione che innerva costantemente la società e la sfera del politico, da ben prima dell’avvio dell’età repubblicana.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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