Basato su dieci anni di ricerca e di intervento nelle carceri delle donne, il libro propone un modello di formazione e micro-pedagogia mirato al self-empowerment delle donne detenute. Accanto a una guida metodologica ai laboratori, offre una riflessione critica sul carcere e sulle sue declinazioni trattamentali, sul lavoro educativo dietro le sbarre, sulla difesa e la promozione dei diritti fondamentali di chi è reclusa, e su come la differenza di genere impatta la detenzione. Il testo si propone come guida a una pratica critica e innovativa utile per chi, educatore, psicologo, operatore volontario o animatore culturale, abbia a cuore le donne recluse e voglia con loro percorrere una strada in controtendenza: valorizzazione di sé, scoperta della propria forza, messa in gioco delle risorse personali e sociali, oltre deficit, colpa e limiti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.