Intrecci nel ’900. Donne di Quadri è una nuova tappa nel racconto espositivo permanente di M9, voluta dal Museo del ’900 e dalla Fondazione di Venezia, e realizzata in collaborazione con la Fondazione Marisa Bellisario e Confindustria Veneto Est.
Ogni mese, da aprile fino a novembre 2024, sarà esposta nella mostra permanente di M9 un’opera diversa proveniente dalla collezione di dipinti della Fondazione di Venezia, per raccontare come sia cambiata la vita degli italiani e delle italiane nel corso dei decenni passati anche attraverso lo sguardo di figure femminili, ritratte da grandi pittori del Novecento.
L’obiettivo è quello di intrecciare il racconto del secolo scorso a linguaggi artistici diversi e di attivare un dialogo tra le opere d’arte scelte e alcuni dei temi approfonditi all’interno del percorso permanente di M9 – Museo del ’900, proponendo al pubblico diversi livelli di lettura che, partendo dalla semplice contemplazione dell’opera, conducono a riflettere su importanti tematiche sociali strettamente legate alla figura femminile tra il Novecento e i giorni nostri.
Il dipinto scelto per il mese di novembre è Nonna di Umberto Boccioni (pastello su carta, 1905-1906): una splendida opera del Boccioni pre-futurista, un affettuoso ritratto della nonna, realizzato dall’artista a ventitre anni.
La figura femminile è ritratta in un atteggiamento di malinconica solennità, con evidenti accenni formali ancora “divisionisti”, rintracciabili soprattutto nei luminosi segni bianchi.
Il ritratto venne esposto alla mostra di Boccioni che Nino Barbantini allestì a Ca’ Pesaro nell’estate del 1910, pochi mesi dopo il celebre e rumoroso arrivo dei Futuristi a Venezia, nell’aprile dello stesso anno, con il clamoroso lancio dei volantini dalla Torre dell’Orologio in piazza San Marco. L’opera fu acquisita in quella occasione ed esposta poi in molte sedi.
Come ogni mese, all’opera della Fondazione è associata anche una Mela d’Oro della Fondazione Marisa Bellisario: per il dipinto di Boccioni si è scelta Tullia Zevi, insignita del premio della Fondazione che riconosce il valore delle donne nel 1994.
Tullia Zevi (Milano, 2 febbraio 1919 – Roma, 22 gennaio 2011), è stata una giornalista e scrittrice italiana, costretta dopo l’approvazione delle leggi razziali a lasciare l’Italia per la Francia e poi per gli Stati Uniti, a causa delle proprie origini ebraiche; nel secondo dopoguerra tornerà in patria, dove sarà nominata vice presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane e nel 1983 assumerà la presidenza dell’UCEI.
La presentazione dell’opera, con la guida eccezionale della Direttrice Serena Bertolucci, si terrà mercoledì 30 ottobre alle ore 18; la partecipazione è consentita con M9 card o esibendo il biglietto per la mostra permanente o il biglietto combinato permanente + temporanea.
L’esposizione è sostenuta da Studio Associato Campagnolo & Pizzini Dottori Commercialisti, Magnabosco Industrie e Gruppo Novello, e dalla partnership istituzionale della Camera di Commercio Venezia e Rovigo.
