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18 Febbraio

Dall’Isola di Pasqua a Rapa Nui, 300 anni di storia tra mito, ricerca e rinascita politico-culturale

Sono trascorsi 300 anni dalla “scoperta” europea ad opera del navigatore olandese Jacob Roggeveen. E l’Isola di Pasqua, dove vivono attualmente circa 3.000 mila persone e che solo da poco si chiama ufficialmente con il suo nome originario Rapa Nui, rimane uno dei luoghi più ricchi di fascino e mistero del nostro pianeta.

Venerdì 18 febbraio alle ore 18, M9 – Museo del ’900 ospiterà nell’Auditorium “Cesare De Michelis” un incontro dedicato alla storia di questa remota isola del Pacifico meridionale. Parteciperanno il professor Davide Domenici, che negli anni ’90 prese parte alla missione archeologica nell’Isola di Pasqua voluta dalla Fondazione Giancarlo Ligabue, il presidente Inti Ligabue, membro del Consiglio Generale della Fondazione di Venezia, e Andrea Rinaldo, presidente dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti. A coordinare l’incontro, il giornalista Adriano Favaro.

Il dialogo con Davide Domenici sarà anche occasione per riflettere su come la ricerca archeologica abbia contribuito a creare  i “miti” che hanno avuto un impatto sulla storia moderna dell’isola cilena. Negli ultimi anni, anche grazie a nuove percezioni di ciò che Rapa Nui è stata nel contesto del passato polinesiano, l’isola sta vivendo un momento di forte rinascita politico-culturale e di riaffermazione identitaria.

La conferenza è organizzata in occasione della mostra POWER AND PRESTIGE Simboli del comando in Oceania, organizzata dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e visitabile a Palazzo Franchetti, sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, fino al 13 marzo.

Prenotazione obbligatoria compilando il form: www.emma4culture.com

 

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