Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha in qualche modo modificato l’atteggiamento della collettività e dell’informazione verso la violenza di genere?
Se ne parlerà sabato 6 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 nell’auditorium del Museo M9 di Mestre (via Pascoli 11) nell’incontro intitolato “La violenza di genere: prima e dopo Giulia”, organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Veneto tramite la propria scuola di formazione “Dino Buzzati”, con la collaborazione del Museo M9.
L’incontro, aperto al pubblico e inserito nel programma di formazione professionale per i giornalisti, si propone di cogliere l’evoluzione nell’atteggiamento della società italiana verso i casi di violenza di genere; in particolare si cercherà di capire se si può effettivamente parlare di un “Prima e dopo” la vicenda della 22enne veneziana uccisa l’11 novembre 2023. Al centro del dibattito anche il mondo del giornalismo e il linguaggio dei media nel trattare le dinamiche legate alla violenza di genere.
Dopo i saluti del presidente dell’Ordine regionale, Andrea Buoso, e di Paola Sartore, ci sarà un intervento in apertura del convegno da parte della deputata Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare sui femminicidi e la violenza di genere.
Il dibattito sarà moderato da Tiziano Graziottin, direttore della scuola “Buzzati”, e sul tema si confronteranno Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin; Giusi Fasano, giornalista, inviata del Corriere della Sera, che si è occupata di molti dei casi di femminicidio che hanno sconvolto l’opinione pubblica italiana; Daniela Moroni, sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di Venezia, che si occupa spesso di casi di violenza di genere.
L’incontro vale anche come corso di formazione per i giornalisti, di carattere deontologico, e le iscrizioni sono aperte sulla Piattaforma nazionale.
L’ingresso libero fino a esaurimento dei posti.