L'Architettura Architetture restaurate incontrano edifici di nuova concezione nel progetto firmato Sauerbruch Hutton. Le volumetrie di M9 si fondono nel tessuto urbano, grazie anche alla trama cromatica dei rivestimenti esterni in ceramica che richiamano i colori distintivi del contesto circostante. Le materie prime e le soluzioni strutturali e impiantistiche adottate definiscono la sostenibilità ambientale ed energetica dell’intero distretto M9.
IL PROGETTO Un nuovo cuore nel centro di Mestre

Nel 2010 Fondazione di Venezia lancia un concorso internazionale per la progettazione di M9 in un’area del centro di Mestre rimasta a lungo preclusa alla cittadinanza. Ad aggiudicarsi la commissione è lo studio tedesco Sauerbruch Hutton con un progetto di rigenerazione urbana basato su un sistema di architetture – nuove e restaurate – perfettamente integrate nella città, nuovi spazi pubblici, accessi per una piena permeabilità dell’area e soluzioni ecosostenibili.

IL PROGETTO Tutte le percorrenze del distretto M9 vengono concepite come un’unica superficie pavimentata: l’obiettivo è congiungere in modo nuovo parti di città che prima non dialogavano o che erano negate alla fruizione dei cittadini.
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Sono progettati tre nuovi interventi architettonici, tra cui l'edificio all'interno del quale si sviluppo il Museo del '900 che si distingue per forma compatta e trama cromatica, così come l'antistante edificio con funzioni amministrative.

A questi è associata l'attenta ristrutturazione di una costruzione degli anni Settanta e dell'ex convento tardo cinquecentesco che si affaccia su via Poerio, tra cui la corte interna viene dotata di una copertura per rispondere alla sua nuova funzione pubblica e commerciale.
 
 
IL PROGETTO

La gamma di superfici che si incontrano nel distretto è ampia: dalle mattonelle policromatiche di ceramica dei rivestimenti esterni al calcestruzzo grezzo, dal legno alla trachite delle pavimentazioni. Come nella migliore tradizione dello studio Sauerbruch Hutton, le peculiarità del luogo sono rispettate, valorizzate e potenziate.

IL PROGETTO Un distretto sostenibile

M9 si distingue per la sostenibilità in termini di risparmio energetico, di ottimizzazione delle risorse idriche e di miglioramento della qualità della vita del contesto urbano di cui è parte integrante. Il distretto è stato progettato impiegando materie prime a basso impatto ambientale e tecnologie per la produzione di energia: si contano 276 pannelli fotovoltaici e un campo geotermico con 63 sonde che a 110 metri di profondità producono il 100% del riscaldamento e il 40% del rinfrescamento necessario al distretto.

La speciale copertura in acciaio e teli di Poliestere/PVC del chiostro restaurato protegge le aree pavimentate sottostanti non solo dalle precipitazioni, ma anche dell’irraggiamento solare diretto che ne causerebbe il surriscaldamento. Questo intervento, unitamente al tetto verde che caratterizza una delle architetture ex novo del distretto, consente di contenere l’effetto “isola di calore” all’interno di un’area densamente costruita, contribuendo a migliorare il microclima del centro urbano di Mestre.
Grazie a queste e ad altre soluzioni strutturali e impiantistiche innovative, M9 sarà uno dei primi distretti italiani a ottenere la certificazione di sostenibilità ambientale ed energetica LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), livello Gold, del Green Building Council Italia.

I Premi
RIGENERAZIONE URBANA Lo studio Sauerbruch Hutton

Sauerbruch Hutton è uno studio internazionale per l’architettura, l’urbanistica e il design, fondato nel 1989 a Londra da Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton. Nel 1991 lo studio si trasferisce a Berlino dove oggi lavora un team di architetti, designer di interni, ingegneri e modellisti guidati dai due fondatori assieme a Juan Lucas Young e dai soci Jürgen Bartenschlag, Andrew Kiel, Tom Geister e David Wegener.