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Quando c'era Lui: 7 appuntamenti per approfondire il Fascismo

Il Museo M9 ripropone la formula Capire il Novecento con un nuovo ciclo di incontri dal titolo Quando c'era lui, ovvero conoscere il Fascismo attraverso proposte e prospettive non ordinarie. Fra il 3 e il 18 aprile, a cento anni dalla nascita del movimento dei Fasci di combattimento - la prima organizzazione fascista fondata da Mussolini a Milano il 23 marzo 1919 - sette appuntamenti ospitati nell'Auditorium M9 saranno occasione per discutere del ventennio fascista.
L'obbiettivo è approfondire le ragioni che gli storici hanno ricostruito per spiegare tanto la crescita del movimento fascista quanto poi la presa del potere, così da tenere salda la coscienza storica antifascista nel nostro Paese.

Il ciclo di incontri sarà aperto mercoledì 3 aprile, ore 17.30, da Cento anni fa, lezione dello storico Emilio Gentile, uno dei massimi studiosi del Fascismo. Gentile ripercorrerà l’intera vicenda, a partire dalle origini intellettuali dell’ideologia fascista. Analizzerà le ragioni della presa del potere e ne illustrerà le tappe e i protagonisti. Parlerà inoltre del consenso guadagnato dal Regime nel corso degli anni Trenta, una popolarità che aiuta ad inquadrare la questione della promulgazione nel 1938 delle Leggi razziali. Un’ignominia nella storia d’Italia che sancì definitivamente l’alleanza con la Germania razzista e il conseguente ingresso nella seconda guerra mondiale.

Il fascismo illustrato ai nostri figli è invece il titolo della conversazione che vedrà dialogare, sabato 6 aprile alle ore 11.00, Giulia Albanese, Nicola Fuochi e Daniele Aristarco, autore del libro “Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi”.

Di sicuro impatto è l’appuntamento di mercoledì 10 aprile alle 20.45, quando l’Auditorium M9 ospiterà La Storia in pretura, ovvero un vero e proprio processo alle leggi razziali con Carlo Nordio, Bruno Cherchi, Raffaele Della Valle, Fabio Verardo e Simon Levis Sullam.

Sabato 13 aprile alle 11.00 saranno invece Elisabetta Barisoni e Maddalena Carli ad intrecciare un dialogo sul rapporto fra arte e fascismo in Margherita Sarfatti, regina senza corona.

Lunedì 15 aprile alle 18.00 è la volta di Giampiero Mughini, che propone una sua originale visione del mondo culturale fascista nel racconto A via della Mercede c’era un razzista.

Mercoledì 17 aprile alle 20.45 la compagnia teatrale Frosini/Timpano proporrà Dux in scatola.
A chiudere la rassegna, giovedì 18 aprile alle ore 18.00, è Cinema, propaganda e Fascismo, serata per cinefili con Damiano Garofalo chiamato ad introdurre la proiezione del film di Alessandro Blasetti “Vecchia guardia” (1934).

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.