Salta al contenuto principale

Maria Pezzè Pascolato e la prima biblioteca in Italia per ragazzi

Mercoledì 25 settembre, alle 17.30, nell'Atrio M9 si parlerà di Maria Pezzè Pascolato nell'ambito del ciclo Per gioco e sul serio organizzato da M9 - Museo del ’900 in collaborazione con INDIRE, l’Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa. Narrare per educare: Maria Pezzè Pascolato e le altre voci femminili sarà una conversazione a due voci tra Nadia Maria Filippini, storica dell’età contemporanea, autrice di un’importante biografia sulla Pascolato (Cierre Edizioni, 2004), e Barbara Vanin, responsabile del servizio VEZ, Rete biblioteche Venezia, che conserva il Fondo bibliotecario per ragazzi Maria Pezzè Pascolato

La figura della Pezzè Pascolato è particolarmente importante non solo per la sua attività filantropica nella città di Venezia ma anche per la ricchissima produzione letteraria come scrittrice e traduttrice di letteratura straniera per l’infanzia. Figlia di un’importante coppia di veneziani molto noti in città, Maria assorbe dal padre - politico e ministro negli anni di potere della destra liberale - la capacità politica e di relazione per avviare progetti sul territorio, mentre dalla madre - fondatrice della sezione veneziana della Croce Rossa - eredita la passione e il desiderio di un impegno civile al servizio della collettività. A lei si deve l’arrivo in Italia delle favole di Andersen, che traduce personalmente dal danese. Nel corso della sua vita, Maria Pezzè Pascolato non si limita alla traduzione, ma scrive moltissime opere tra cui poesie in dialetto veneto e romanzi come quelli dedicati alle “giovinette”, Pif Paf ossia due schiaffi ben dati (1885) e Cose piane. Libro per giovinette (1908).

A partire dagli anni Venti del Novecento si adopera per mettere in piedi una biblioteca di testi per ragazzi a Venezia, che riesce a far aprire in Campo San Gallo nel 1926: fu la prima biblioteca d'Italia per ragazzi. Qualche anno dopo sarà trasferita in Piazza San Marco e rimarrà aperta fino al 1938, cinque anni dopo la morte della Pascolato. 
Oggi, dei circa 2000 volumi che componevano il fondo ne sono rimasti poco più di 600, conservati nella biblioteca VEZ di Mestre. Si è trattato, come ricorda Barbara Vanin, di «un ritrovamento fortunoso, ma importante, perché di quella biblioteca se ne erano completamente perse le tracce». I volumi che oggi si possono consultare alla VEZ, in Villa Erizzo, a Mestre, sono stati infatti ritrovati durante un trasloco da un deposito esterno a Noale. 

Nel corso della conversazione si parlerà anche di altre figure di donne intellettuali, scrittrici e giornaliste, che tra ’800 e ’900 hanno arricchito la produzione letteraria per l’infanzia italiana, come Anna Vertua Gentile e la Marchesa Colombi, al secolo Maria Antonietta Torriani.  

Ingresso libero.