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M9 incontra i protagonisti della Prima Repubblica

Fra il 6 e il 23 maggio, torna in Auditorium M9 la rassegna Capire il ’900 con un nuovo ciclo finalizzato ad approfondire alcuni temi della sezione “Res Publica” del Museo M9 dedicata allo Stato, alle istituzioni e alla politica.

Docenti di storia contemporanea, tra i più noti studiosi delle culture politiche novecentesche, dialogheranno con alcuni dei protagonisti della Prima Repubblica, moderati da giornalisti di diverse testate. L'obiettivo è raccontare l’esperienza del fare politica nel secolo scorso attraverso le testimonianze dei suoi interpreti, evidenziando le differenze sostanziali tra il recente passato e il presente del nostro paese.

I nuovi modelli di socializzazione e le forme della comunicazione hanno trasformato radicalmente il percorso di alfabetizzazione politica degli italiani: da un modello “pesante” – che prevedeva un ruolo dei partiti come agenti di istruzione e inclusione alla cittadinanza – si è passati in pochi anni a un modello “leggero” in cui non esiste quasi più formazione politica per le classi dirigenti. Per lungo tempo le culture politiche repubblicane hanno offerto agli italiani, ciascuna secondo la propria visione ideologica, strumenti per conoscere la realtà, interpretarla e agire per trasformare la società, nell’intenzione di portare miglioramenti nella qualità di vita della collettività.

Oggi assistiamo a nuove forme di selezione del personale politico dirigente. La società occidentale sembra voler fare a meno non solo dei partiti ma di buona parte dei corpi intermedi di mediazione sociale, politica ed economica sui cui abbiamo costruito un lungo ciclo di crescita economica e di allargamento dei diritti sociali e civili. Le forme dell’apprendistato alla cittadinanza sono cambiate, la piazza del confronto e dello scontro politico si è spostata metaforicamente sui canali di comunicazione: in tv negli anni ’80 e oggi sul web e sui social network. Il sentimento di unità nazionale ne ha tratto vantaggio? Siamo un paese più unito? Il dibattito pubblico in che modalità ne ha risentito? Siamo più informati e consapevoli dei processi politici in atto? Il modello di tenuta sociale garantito dai partiti repubblicani in che forme è stato decisivo per la crescita del nostro paese? Possiamo fare a meno a dei partiti?  

Tornare a ragionare sui modelli di militanza e alfabetizzazione politica repubblicani, è un modo per capire quale sia stato il ruolo dei partiti – e delle rispettive culture politiche – nella formazione dell’Italia di oggi, cercando di individuare limiti, errori e meriti di un modello sociale che appare in un declino apparentemente definitivo.  

In autunno è in programma un secondo ciclo per parlare della cultura liberale, repubblicana e della destra italiana tra due repubbliche con Gianfranco Fini e Alessandro Campi.

Gli appuntamenti di maggio:

6 maggio, ore 17.00
Marco Follini e Paolo Pombeni con Alessandro Zuin
Galassia DC.

17 maggio, ore 17.00
Achille Occhetto e Silvio Pons con Ario Gervasutti
La lunga Eclissi, la crisi della sinistra.

23 maggio, ore 17.00
Claudio Signorile e Marco Gervasoni con Francesco Jori
La parabola socialista. 

Ingresso libero sino a esaurimento posti.