5. Guardiamoci Intorno Secondo Piano

Paesaggi e insediamenti urbani
Le trasformazioni economiche e sociali del Novecento hanno modificato anche gli spazi in cui viviamo e i paesaggi che osserviamo. Un viaggio attraverso i luoghi naturali e gli spazi artificiali, raccontando le ragioni e le modalità con cui il territorio in cui viviamo è stato modellato, governato e talvolta irrimediabilmente alterato.

5. Guardiamoci Intorno 5.1 Vado a vivere in città

Nel 1901 solo dieci città superano i 100 mila abitanti. Oggi sono quarantadue. A partire dai centri storici, si sono espanse considerevolmente, in ragione delle nuove abitudini e funzioni sociali, dell’evoluzione della mobilità pubblica e privata e dello sviluppo economico. L’area tematica mostra le direttrici di crescita delle principali città, che talvolta hanno seguito precisi piani regolatori, più spesso sono dettate dall’emergenza dell’aumento della popolazione e dall’insediamento delle attività produttive e commerciali.

5. Guardiamoci Intorno 5.2 In volata!

Per “fare gli italiani” ci è voluto molto più che l’unificazione politica. Per fare conoscere il paesaggio italiano non sono bastate le lezioni di geografia a scuola. La scarsa conoscenza geografica della penisola ha caratterizzato a lungo i suoi abitanti, complici i bassi livelli di scolarizzazione e la difficoltà di viaggiare. Il Giro d’Italia e la Mille Miglia contribuiscono a far scoprire il paesaggio italiano e a diffondere l’idea di appartenere a una stessa comunità, prima portando atleti di ogni regione negli angoli più sperduti della penisola e poi, grazie ai mezzi di comunicazione, raccontando e mostrando i luoghi del nostro Paese, presto entrati nell’immaginario nazionale e nella memoria collettiva.

5. Guardiamoci Intorno 5.3 Una volta era tutta campagna

Strade e autostrade, grattacieli, dighe, stabilimenti industriali… tutti questi elementi hanno modificato radicalmente il paesaggio italiano nel Novecento. Questa area ci fa conoscere e visitare l’Italia del passato, terra di cento città e infiniti campanili, e quella del presente, in cui case, uffici, capannoni e centri commerciali si susseguono spesso senza soluzione di continuità. È un viaggio attraverso i paesaggi residenziali, del lavoro, del commercio, dell’industria e del tempo libero.

5. Guardiamoci Intorno 5.4 La terra è bassa

L’economia italiana all’inizio del Novecento è quasi interamente di tipo agrario. Oggi non è più così e i paesaggi rurali sono profondamente cambiati, anche a causa dello spopolamento della montagna e delle zone collinari e dell’abbandono dei piccoli centri. L’area tematica racconta le trasformazioni provocate dalla meccanizzazione dell’agricoltura e dai cambiamenti delle colture, sino ai più recenti rimboschimenti e alle rinaturalizzazioni spontanee di vaste zone del Paese.

5. Guardiamoci Intorno 5.5 La fragile bellezza

Nel corso del Novecento gli uomini hanno preso coscienza che l’ambiente è un sistema fragile e sempre più minacciato. Le catastrofi naturali, come le alluvioni e i terremoti, e i disastri ambientali provocati dall’uomo, come l’eccessivo consumo di suolo, i dissesti idrogeologici e l’inquinamento, alterano e distruggono interi ecosistemi. L’installazione racconta la nascita e l’affermazione della coscienza ecologista, che ha cambiato il nostro modo di guardare l’ambiente per garantirne la tutela, al fine di preservare l’integrità delle risorse naturali e della nostra salute.

5. Guardiamoci Intorno 5.6 Acque

Proiettato nel Mediterraneo e attraversato da numerosi corsi d’acqua, il nostro Paese vive da sempre un rapporto di simbiosi con le risorse idriche. Per questa ragione gli sforzi per sfruttarle sono stati incessanti. L’installazione evidenzia come la regolamentazione dei corsi d’acqua, gli interventi di ingegneria idraulica e le opere di bonifica hanno profondamente trasformato molti paesaggi, mettendo in sicurezza e liberando dalle paludi porzioni consistenti del territorio nazionale.