Tattoo. Storie sulla pelle Un viaggio attraverso secoli e geografie, popoli e tradizioni,
sulle tracce dell’antica arte del tatuaggio, tra antropologia, storia e arte.
Tattoo. Storie sulla pelle
M9 - Museo del ’900
Venezia Mestre
5 luglio | 17 novembre 2019
MOSTRA TEMPORANEA Tattoo. Storie sulla pelle

M9 – Museo del ’900 presenta la mostra Tattoo. Storie sulla pelle, a cura di Luca Beatrice e Alessandra Castellani, con la collaborazione di Luisa Gnecchi Ruscone e Jurate Piacenti dell’Associazione STIGMĂTA.

L’esposizione nasce dal lavoro di studio e ricerca sviluppato nel corso del 2018 dalla Fondazione Torino Musei al MAO – Museo d’Arte Orientale, ampliato e aggiornato con contributi inediti appositamente sviluppati per M9.

Il catalogo è pubblicato da SilvanaEditoriale.

LE SEZIONI

Attraverso cinque sezioni tematiche (Oriente, Riti di passaggio, Italia e Mediterraneo, Outcast e fuorilegge, Dall’underground al mainstream), la mostra traccia l’evoluzione di una pratica che accompagna l’umanità da tempi remoti, come
testimoniano i segni ancora visibili su corpi mummificati risalenti a migliaia di anni fa.

DAL PALEOLITICO AD OGGI

Nel corso dei secoli, le persone si sono tatuate per svariati motivi: prevenire e curare malattie, far conoscere il proprio rango, per devozione religiosa o semplicemente scelta estetica.

Negli ultimi decenni il tatuaggio è diventato un segno socialmente accettato nonché popolare, trovando spazio anche nelle pratiche artistiche contemporanee.

Utilizzando il corpo, invadendolo di segni, il tatuaggio è figlio legittimo della performance, in particolare della sua mutazione genetica avvenuta negli anni Novanta, quando all’etica si è sovrapposta l’estetica e quando diversi artisti hanno preferito sfumare
il proprio narcisismo di primi attori in scena scegliendo, piuttosto, di lavorare come registi fuori scena sul corpo degli altri

Luca Beatrice
MOSTRA TEMPORANEA Tattoo Off

La mostra è affiancata da Tattoo Off, a cura di Massimiliano Maxx Testa, organizzatore della Venezia International Tattoo Convention, uno degli appuntamenti più frequentati dai tattoo addicted.

In esposizione, una selezione di lavori di sei tra i più quotati tatuatori internazionali: Alex De Pase, friulano, maestro nel linguaggio iperrealistico; Marco Manzo, artista romano, inventore dell’ornamentale; Moni Marino, tatuatrice di origine italiana che vive e opera da tempo in Germania esprimendosi attraverso una mano di chiara ispirazione pittorica; Silvano Fiato, famoso per lo stile realistico Black & Grey; Volko Merschky & Simone Pfaff, duo artistico tedesco che negli anni ’90 ha creato il Trash Polka.