A fame, peste et bello libera nos, Domine“, così si diceva nel Medioevo. Un detto che conferma la presenza costante e minacciosa delle malattie nelle società umane, ad ogni tempo e ad ogni latitudine.

Dal colera alla febbre spagnola, dalla sifilide all’asiatica, le epidemie globali hanno scritto capitoli dolorosi della storia dell’umanità tra ‘800 e ‘900, ma non dobbiamo dimenticarci che hanno sempre portato con sé una grande spinta alla modernizzazione, alla ricerca scientifica, al miglioramento delle condizioni di vita e di igiene delle città…

Ne discute Gianni Silei, professore di storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Siena, per la prima puntata di #PillolediStoria, dal titolo Immaginario, emozioni collettive e malattie tra Otto e Novecento.